8 piante da appartamento che migliorano la qualità dell'aria

8 Houseplants That Improve Air Quality

Ami già usare le piante da appartamento come elementi decorativi per completare l’arredamento di casa. Sono allegre, belle da vedere e stanno benissimo sui davanzali. Ma sapevi che le piante possono abbassare la pressione sanguigna, stimolare la creatività, ridurre i raffreddori e filtrare dall’aria che respiri sostanze tossiche nocive? Continua a leggere per saperne di più e scoprire quali piccoli amici verdi invitare a vivere in casa tua.


Le piante purificano l’aria

Uno studio della NASA intitolato «Interior Landscape Plants for Indoor Air Pollution Abatement», pubblicato nel 1989 con l’obiettivo di contribuire a purificare l’aria nelle stazioni spaziali, suggerisce che tenere in casa alcune piante comuni sia un modo naturale per rimuovere dall’aria degli ambienti chiusi sostanze tossiche, tra cui benzene, formaldeide e tricloroetilene, aiutando a contrastare gli effetti della sindrome dell’edificio malato.


Le piante migliorano il nostro benessere

Attraverso i loro naturali processi di fotosintesi e respirazione, le piante rilasciano umidità, aumentando quella dell’aria circostante. Studi condotti presso l’Università agraria norvegese suggeriscono che la presenza di piante negli ambienti interni riduca l’incidenza di pelle secca, raffreddori, mal di gola e tosse secca. Ricercatori della Kansas State University hanno inoltre dimostrato che aggiungere piante alle stanze d’ospedale ha accelerato la guarigione dei pazienti operati. I pazienti che condividevano la stanza con piante verdi chiedevano meno antidolorifici, avevano una frequenza cardiaca e una pressione sanguigna più basse, riferivano meno stanchezza e ansia e venivano dimessi prima degli altri. Uno studio della Royal Agricultural University di Cirencester, nel Gloucestershire, in Inghilterra, ha rilevato che le piante potrebbero persino renderci più attenti: gli studenti osservati mostravano un’attenzione superiore del 70% quando seguivano le lezioni in aule con piante da appartamento, e in quelle aule anche la frequenza era più alta.


Il pollice nero non esiste

Se pensi che le uniche piante capaci di sopravvivere in casa tua siano quelle di seta, ripensaci. Abbiamo parlato con un’esperta originaria del Michigan, Lisa Eldred Steinkopf, nota come The Houseplant Guru. Steinkopf è una vera esperta di piante, ha scritto ampiamente per riviste e siti web nazionali ed è convinta che chiunque possa imparare a coltivarle. «Le piante da appartamento non sono semplici decorazioni», dice Steinkopf, il cui interesse per le piante è nato accanto alla madre, appassionata di orticoltura, e alla nonna, amante delle piante da appartamento. «Purificano l’aria e sono note per contribuire ad abbassare la pressione sanguigna e a ridurre le assenze per malattia sul lavoro. Prendersi cura delle piante è rilassante e per me è una vera e propria terapia», ci racconta. Steinkopf ha studiato orticoltura al Ferris State College per un anno, prima di lasciare gli studi per mettere letteralmente le mani nella terra nel vivaio e centro di giardinaggio della famiglia del marito. Vi ha lavorato per 14 anni, mentre cresceva le sue due figlie. «Ho centinaia di piante in casa e nella veranda, e da quando mi sono sposata e ho una casa, 30 anni fa, non sono mai rimasta senza piante da appartamento». Una di queste, una preziosa felce ottenuta da una talea della pianta che la bisnonna regalò a sua madre per la festa prematrimoniale nel 1957, è con lei da tutti questi anni e testimonia la sua abilità con le piante. Qui sotto scoprirai quali piante possono migliorare l’umore, umidificare l’aria e contrastare gli effetti delle sostanze chimiche dannose per la salute rilasciate in casa e in ufficio da oggetti comuni, come sacchetti di plastica, tessuti da tappezzeria e detergenti per tappeti, oltre che dal fumo passivo. Con l’aiuto delle piante in vaso e monitorando l’aria, puoi migliorare facilmente un aspetto invisibile, ma incredibilmente importante, della tua vita.


8 piante da appartamento che migliorano la qualità dell’aria

  1. Edera inglese: Questa rampicante perenne, robusta, facile da coltivare e dal fogliame rigoglioso, cresce bene negli spazi piccoli. È un’ottima scelta per le stanze con poche finestre o poca luce solare. Come aiuta: il fitto fogliame assorbe efficacemente il benzene, un comune inquinante degli ambienti interni presente in inchiostri, oli e gomma, materiali spesso usati nelle attrezzature da ufficio. Gli studi indicano che può ridurre le spore di muffa nell’aria e persino — bleah! — le particelle di materia fecale, il che la rende un’ottima scelta per chi ha animali domestici
  2. Felce: Tra le piante da appartamento più diffuse e una delle preferite della Houseplant Guru, le felci hanno bisogno di luce solare diretta e prosperano se le foglie vengono tenute libere dalla polvere e nebulizzate regolarmente con acqua. Come aiuta: le felci agiscono come umidificatori e possono contribuire a ripristinare l’umidità dell’aria, aiutando chi soffre di pelle secca e disturbi respiratori legati al freddo. Assorbono il benzene e sono considerate tra le piante più efficaci per eliminare dall’aria la formaldeide, uno degli inquinanti più comuni negli ambienti chiusi.
  3. Violetta africana: Non tossiche per gli animali domestici, le violette africane compaiono in quasi tutti gli elenchi dei fiori commestibili. Hanno bisogno di luce intensa e preferiscono temperature calde. Attenzione: non annaffiarle troppo. Preferiscono un terriccio appena umido. Consiglio: per annaffiarle, appoggia un cubetto di ghiaccio sul terriccio e lascialo sciogliere lentamente. «Se noti che la tua violetta africana sta sviluppando un fusto lungo, o un “collo”», consiglia Steinkopf, «è il momento di rinvasarla, interrando il collo fino alle foglie più basse. Da quel tratto cresceranno nuove radici e la pianta sembrerà come nuova». Come aiuta: secondo la cromoterapia, il colore viola della violetta africana avrebbe un effetto stimolante: favorirebbe il rilascio di adrenalina e aumenterebbe l’afflusso di ossigeno al cervello, promuovendo rilassamento e attenzione. Inoltre, filtra le sostanze chimiche tossiche e rallegra l’ambiente con le sue fioriture vivaci e costanti.
  4. Aglaonema: «L’aglaonema ha fatto molta strada rispetto alle onnipresenti piante verdi impolverate nell’angolo buio a cui eravamo abituati», dice la Houseplant Guru. «Queste piante sono facili da curare e oggi si trovano in colori splendidi: rosa, rosso e varietà variegate sono solo l’inizio. Date loro una luce intensa per mantenerne vivaci i colori e tenete il terriccio uniformemente umido». Attenzione: producono piccole bacche rosse belle da vedere ma tossiche, e la loro linfa può irritare. Taglia le bacche con le forbici, gettale e lavati le mani. Come aiuta: l’aglaonema rilascia molto ossigeno e purifica l’aria degli ambienti interni filtrando sostanze chimiche nocive, tra cui formaldeide, benzene e altre tossine presenti nei comuni detergenti per la casa.
  5. Spatifillo: Spesso regalato, lo spatifillo è facile da curare perché, come ci spiega Steinkopf, «ti fa capire che ha bisogno d’acqua abbassando le foglie». Detto questo, aggiunge, «per la pianta sarebbe meglio non arrivare a quel punto. Preferisce un terriccio uniformemente umido. Inoltre, NON ama il pieno sole e fiorisce con una buona luce intensa». Come aiuta: elimina dall’aria il tricloroetilene, una sostanza chimica usata nel lavaggio a secco e spesso presente in pitture e vernici. Aiuta a ridurre le spore di muffa assorbendole attraverso le foglie e trasportandole alle radici, dove vengono utilizzate come nutrimento. In bagno, lo spatifillo aiuta a prevenire la formazione di muffa sulle piastrelle e sulle tende della doccia.
  6. Filodendro a foglia di cuore: Il filodendro a foglia di cuore è una rampicante dalla crescita rigogliosa, più adatta alle case senza bambini piccoli o animali domestici. Se ingerita, la pianta è tossica. Secondo Steinkopf, però, è facile da mantenere in vita. «Il filodendro a foglia di cuore è una delle mie piante preferite e quella su cui punto quando so che poche altre potrebbero funzionare. Tollera molta ombra e anche qualche trascuratezza. Se riceve luce intensa e il terriccio viene mantenuto uniformemente umido, ti ricompenserà con una crescita rigogliosa: ricadrà dagli scaffali e addolcirà gli angoli». Come aiuta: È un’ottima scelta per eliminare la formaldeide comunemente presente nei pannelli di truciolato e in altri materiali da costruzione.
  7. Falangio: Il falangio è una pianta da appartamento molto diffusa e davvero facile da coltivare. «Il falangio, o Chlorophytum, è facilissimo da coltivare e da trovare», spiega la Houseplant Guru, «soprattutto in primavera, quando molti vivai lo vendono in vasi sospesi. Ha bisogno di luce intensa e di un terriccio uniformemente umido». Se le punte delle foglie diventano marroni, Steinkopf consiglia di verificare la presenza di sali nel fertilizzante o di un eccesso di fluoro nell’acqua. Come aiuta: Le foglie crescono rapidamente e contribuiscono ad assorbire allergeni come muffe, rendendolo una pianta ideale per chi soffre di comuni allergie alla polvere. Aiuta anche ad assorbire il monossido di carbonio.
  8. Lingua di suocera: La Sansevieria trifasciata è conosciuta con molti nomi, tra cui lingua di suocera e spada di San Giorgio. Comunque la si chiami, è una pianta difficile da far morire e rilascia ossigeno durante la notte, perciò è particolarmente apprezzata in camera da letto. Come aiuta: Assorbe dall’aria la formaldeide rilasciata da materiali isolanti in schiuma, carta cerata e sacchetti della spesa, ed emette abbondante ossigeno per purificare l’aria.

    ***Puoi seguire @HouseplantGuru su Twitter per saperne di più.