Raccogliere spazzatura e bruciare grassi con il plogging

Bagging Trash and Burning Fat with Plogging

A metà tra esercizio fisico e impegno per l’ambiente, il plogging è un’attività di ispirazione scandinava che può fare bene a te e all’ambiente. Scopri di più e segui l’appassionato Paul Waye nella sua pratica quotidiana.

Correre in una bella giornata di sole è un piacere, ma la vista dei rifiuti abbandonati può rovinare facilmente l’uscita. A volte potresti persino sentirti un po’ in colpa per non averli raccolti. Esiste un modo per risolvere questo dilemma? Per fortuna sì: si chiama plogging. Nato in Scandinavia, questo movimento unisce corsa e raccolta dei rifiuti. Scopri di più su questo modo di tenerti in forma facendo pulizia.

Che cos’è il plogging?

Si ritiene che il termine “plogging” sia nato in Svezia. Più precisamente, deriva dall’unione di plocka upp, espressione svedese che significa raccogliere, e jogging. Ed ecco il plogging.

Invece di consumare tutte quelle energie su un tapis roulant, questa attività attenta all’ambiente invita chi corre a raccogliere i rifiuti durante le proprie uscite. Puoi raccoglierne quanti ne vuoi: la maggior parte delle persone punta a riempire almeno un sacchetto di plastica. E per iniziare non serve iscriversi.

I rifiuti attirano altri rifiuti: più se ne accumulano in un’area, più è probabile che altre persone ne abbandonino lì. Ecco perché il plogging, ovvero correre con un occhio di riguardo per l’ambiente, può essere un ottimo modo per contribuire a comunità più verdi e sane.

Come aiutare l’ambiente? Inizia raccogliendo i rifiuti.

Per capire come si dedica al plogging una persona appassionata, abbiamo contattato Paul Waye, nella foto: britannico di 54 anni, pratica il plogging da 10 anni ed è orgoglioso di raccogliere 100 chili di rifiuti ogni mese nei Paesi Bassi, dove vive attualmente. Waye dice che non serve compiere questa buona azione in silenzio. Anzi: «Fate vedere agli altri quello che fate: più è evidente, più potete ispirarli e avere un impatto. È per questo che pubblico così tanto sui social. E non pensate di dover fare quanto faccio io. È fantastico che una persona raccolga 1000 rifiuti, ma preferirei che 1000 persone ne raccogliessero uno ciascuna». Se i chilometri percorsi e i rifiuti raccolti da Waye ti sembrano un obiettivo impegnativo, ha un consiglio per iniziare: «Cominciate in piccolo: all’inizio raccogliete anche solo un rifiuto mentre correte, poi godetevi la corsa!».

Il plogging può migliorare la tua salute

Il plogging è associato a molti benefici per la salute. Uno di questi è che ricorda l’allenamento a intervalli, in cui si alternano ritmi veloci e lenti mentre si cammina o si corre. È stato dimostrato che, rispetto alla corsa a ritmo costante, l’allenamento a intervalli può aiutare a bruciare più calorie, allenarsi in modo più efficiente e migliorare la capacità aerobica. Waye può confermare che il plogging funziona. Corre 4.000 chilometri all’anno e racconta: «Il plogging mi aiuta a tenere sotto controllo il ritmo. Sembrerà strano, ma grazie al plogging corro più veloce!».

Il plogging può fare bene anche alla salute mentale. Hai presente l’espressione “euforia del corridore”? È un fenomeno reale. La corsa porta a un aumento dei livelli di endorfine, note anche come oppiacei naturali. Vengono rilasciate nelle regioni prefrontali e limbiche del cervello, producendo quella sensazione di euforia che molti corridori riferiscono dopo una sessione particolarmente impegnativa.

Waye aggiunge che il plogging offre anche un senso di appagamento mentale legato al contributo alla comunità: «Spesso sento persone che mi gridano “Bravo!” e “Grazie!”. Ricevere queste parole è bellissimo: sorrido subito e provo una piacevole sensazione. E poi c’è la possibilità che il mio plogging generi un effetto positivo a catena».

A cosa prestare attenzione quando fai plogging

Sebbene il plogging offra molti benefici per la salute, correre trasportando un peso può comportare alcuni rischi. Se corri con un peso su un solo lato, puoi creare uno squilibrio. Questo può causare dolore al collo e aumentare il rischio di infortuni quando esegui movimenti che richiedono forza su entrambi i lati del corpo, come le flessioni. Per maggiore sicurezza, cambia mano mentre trasporti i rifiuti, tenendo il sacchetto per lo stesso tempo su ciascun lato.

Waye dà anche un consiglio importante: presta attenzione a ciò che ti circonda. «Tieni sempre d’occhio il traffico. Se vedi un rifiuto, potresti lasciarti prendere dall’entusiasmo e correre a raccoglierlo, ma prima guarda sempre se arrivano veicoli. E indossa assolutamente i guanti, per ovvi motivi di sicurezza».

Prova il plogging di gruppo per rendere la corsa ancora più divertente

Se vuoi avere un impatto ancora più visibile nella tua comunità, prova a fare plogging con amici e familiari. Se nessuno nella tua cerchia è interessato, valuta di organizzare un evento di plogging: potrai conoscere nuove persone mentre vi unite per un obiettivo comune. Per trovare un gruppo vicino a te, basta cercare “gruppi di plogging vicino a me” nel tuo motore di ricerca preferito. Per esempio, se ti trovi nello stato del Massachusetts, puoi trovare gruppi di plogging locali oppure cercare su Meetup e in altre comunità online.

Waye suggerisce alcuni modi per rendere più coinvolgente il plogging di gruppo:

  1. Dividetevi in squadre e scoprite chi raccoglie più rifiuti
  2. Se fai parte di un gruppo di corsa abituale, valuta di dedicare la prima metà dell’uscita al plogging e la seconda alla corsa
  3. Dai più ritmo alle uscite e prova il DiscoPlogging. Porta una cassa portatile agli eventi di plogging di gruppo e metti musica da ballare. Divertiti, balla e chiacchiera con i passanti curiosi di sapere che cos’è il plogging.

Che tu scelga di fare plogging da solo o in compagnia, dedicare un po’ di tempo a raccogliere rifiuti mentre sei fuori è un gesto concreto a favore di comunità più pulite e di un mondo più sano. Ringraziamo di cuore Paul Waye per il suo impegno e per averci raccontato la sua esperienza con il plogging.